R. Wolf, Cementificio.

 

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R. Toniatti (a cura di), Il fattore «minoranza linguistica» nella revisione statutaria delle autonomie speciali alpine. Atti del seminario tenuto il 4 marzo 2017 presso l’Istituto Cimbro di Luserna, Trento, 2017.

 

La revisione statutaria delle Autonomie Speciali Alpine è destinata ad affrontare una serie di aree tematiche di alta intensità politica, che includono il governo dell’economia e lo sviluppo dell’imprenditorialità, la salvaguardia e la promozione dell’ambiente, lo sviluppo dell’istruzione e della ricerca scientifica, la gestione dei processi di internazionalizzazione e di interazione con le culture altre, la cura della qualità della vita. Tuttavia, il baricentro della revisione statutaria e un elemento di aggregazione comunitaria non può non essere la propria identità tradizionalmente plurale dal punto di vista culturale e linguistico. Tale identità plurale attribuisce pertanto al fattore «minoranza linguistica» un ruolo del tutto rilevante. L’arco alpino si è rivelato un territorio che ha saputo salvaguardare un ricco patrimonio di convivenza fra gruppi che rivendicano la propria identità particolare pur nella condivisione del medesimo territorio nel quale l’insediamento di ciascuno è tradizionalmente consolidato. La rilevanza del tema sollecita una riflessione comune, secondo criteri scientifici, che permetta di valorizzare quanto il fattore «minoranza linguistica» abbia contribuito alla attuale configurazione delle autonomie speciali alpine ma soprattutto ed elaborare ipotesi e linee guida che possano contribuire a mettere a fuoco l’ulteriore contributo che tale fattore potrà dare alla revisione statutaria.